Arrivo in America del primo paziente infetto da virus Ebola

Ha suscitato grande scalpore apprendere la notizia che Kent Brantly, medico di soli 33 anni e missionario americano infettato dal virus Ebola, è stato trasportato negli Stati Uniti per ricevere delle cure, si tratta infatti del primo paziente infetto che è atterrato su suolo americano.

Kent Brantly si trovava da due anni in Liberia insieme alla moglie ed ai due figli per prestare assistenza ai malati di Ebola tramite l’associazione Samaritan’s Purse. Liberia che attualmente è uno dei focolai dell’epidemia ed in cui si registra un tasso di mortalità pari al 90% sui pazienti infetti.

Assieme a lui anche la famiglia. La moglie stessa si dichiara preoccupata per le sorti del marito ed ha chiesto una preghiera per lui. Le condizioni del paziente sembrano comunque in lieve miglioramento ed i medici si sono detti fiduciosi che presto potrà uscire dall’isolamento.

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Paziente infetto da virus Ebola, arriva in America

Il paziente infetto è stato trasportato da un jet Gulfstream, un aereo speciale dotato di apposita camera di isolamento. Al momento dell’atterraggio avvenuto nei pressi di Atlanta, lo stesso è stato subito portato all’Emory University Hospital di Atlanta. Uno dei quattro centri all’avanguardia che in grado di ospitare, trattare e curare casi molto infettivi, lo stesso era infatti stato utilizzato durante l’epidemia di SARS scoppiata in Asia nel 2003.

Il suo arrivo ha comunque scatenato non poche polemiche in alcuni ambienti, lo stesso Donald Trump, milionario e magnate americano, ha esordito dichiarando che i pazienti infetti non dovrebbero rientrare su suolo americano. Ma i medici dell’ospedale ribadiscono che si sentono onorati per il privilegio che gli è stato concesso, ovvero curare i medici che hanno contratto l’Ebola mentre erano in servizio per una missione umanitaria.

Virus Ebola 2014 – espansioni e vaccini

L’Ebola ad oggi non ha vaccino e causa dolori insopportabili alla testa, febbre, gravi dolori muscolari e nei casi più gravi anche emorragia inarrestabile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha catalogato come catastrofica l’epidemia che si sta velocemente espandendo in Africa settentrionale. I paesi colpiti attualmente sono Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone, ma si prevedono nuovi focolai anche negli stati circostanti.

Ora si attende anche l’arrivo di un’altra missionaria colpita dal virus Ebola, Nancy Writebol, che verrà trasportata per gli adeguati trattamenti sempre nello stesso reparto di isolamento dell’Emory University Hospital.

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