Tempesta solare di poco ha mancato la Terra

Pochi giorni fa è uscita allo scoperto una news agghiacciante riguardante una tempesta solare, che ha sfiorato il pianeta Terra, a confermare la notizia è la NASA; la quale ha anche indicato che una tempesta di queste dimensione, avrebbe davvero lasciato il segno, trasformando il nostro pianeta terra in uno scenario tipico dell’800. In realtà tutto è accaduto ben 2 anni fa, ma come al solito la NASA tiene tutto per sè e non divulga nulla “per evitare l’allarmarsi della gente”. Infatti esattamente il 23 luglio del 2012 il Sole ha creato due nubi immense di plasma incandescente e radioattivo, che avrebbero causato parecchi danni agli umani ed un effetto catastrofico all’intero pianeta.

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In arrivo secondo la NASA, una nuova tempesta solare apocalittica che bloccherà tutte le comunicazioni, stiamo attenti e prepariamoci.

Cos’è una tempesta solare e come avviene?

La tempesta solare è un emissione di materie dannose e radioattive, che avviene dal Sole. Questa fuoriuscita di materie genera un vento solare, contenente particelle elettromagnetiche che a loro volta vengono attratte dal campo magnetico della Terra nel giro di 24/48 ore. L’attrazione delle particelle con l’atmosfera terrestre, però, avviene solamente se la Terra in quel momento si trova nella stessa direzione del vento solare. Per quanto riguarda le tempeste solari, possiamo dire che hanno una durata di vita pari a 24/48 ore per le piccole dimensioni, mentre quelle di enormi dimensioni, possono durare anche per giorni e giorni.

Tempesta solare, come mai non ha colpito la terra?

Si potrebbe anche chiamare solamente “fortuna”; perché nel momento dell’esplosione la terra non si trovava nella stessa asse della tempesta e di conseguenza il pianeta è riuscito ad evitare le materie emanate del Sole. Questo è un bene, perché una tempesta del genere (chiamata anche: espulsione di massa coronale) avente queste dimensioni e potenza avrebbe bloccato tutte le comunicazioni, bruciato i circuiti elettrici, mandato in tilt i navigatori satellitari, blackout alle stazioni radio, ecc… in poche parole, ci avrebbe fatto tornare al diciottesimo secolo senza possibilità di scelta e staremmo ancora sistemando i danni provocati.

Secondo la NASA e lo scienziato – Daniel Baker – non si era mai vista in 150 anni un’esplosione di massa coronale del genere e ammette che se il nostro pianeta fosse stato colpito a quest’ora veramente il genere umano sarebbe tornato all’età della pietra. Questo perché il costo per sistemare tutto sarebbe stato troppo elevato, superando di molto i duemila miliardi di dollari ed inoltre una mancanza di corrente creatasi in questo modo, avrebbe mandato in blackout tutto il mondo, non potendo più neanche utilizzare le prese di casa e i dispositivi portatili.

Ora secondo la NASA è in arrivo una nuova tempesta solare immensa, questa volta di categoria catastrofica; rimaniamo in attesa di nuove informazioni e news che vi comunicheremo in questi giorni…

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