Marco Pantani: prima suicidio, ora ipotesi di omicidio dopo 10 anni

A 10 anni dalla scomparsa del ciclista italiano Marco Pantani, il caso è stato riaperto su richiesta della famiglia della vittima. La nuova ipotesi risulta agghiacciante, sembra infatti che il ciclista sia stato obbligato ad assumere un grosso quantitativo di cocaina che l’ha portato poi alla morte. Trattasi a questo punto di omicidio l’ipotesi più accreditata. La nuova perizia effettuata dichiara infatti che le quantità riscontrate nel corpo dell’atleta al momento dell’autopsia risultano molto superiori ad un dosaggio normale, l’unica ipotesi probabile rimane quella dell’aver diluito la cocaina con acqua e di averla assunta per via orale.

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Dopo la tragica perdita del ciclista campione d’Italia – Marco Pantani – adesso nascono nuove ipotesi.

Ciò quindi concorderebbe con l’ipotesi secondo la quale Pantani sia stato prima picchiato e poi costretto ad ingerire la droga.

Per l’esito della perizia la procura di Rimini ha deciso di riaprire il caso proprio a 10 anni dalla scomparsa del ciclista, inizialmente si pensava ad un presunto suicidio in una camera d’albergo a Cesenatico, che ha fatto si che il caso venisse archiviato; ora a 10 anni dalla scomparsa, proprio nella stessa città che attualmente sta festeggiando la notte gialla, il caso viene nuovamente riaperto con ipotesi di omicidio.

La stessa Tonina Pantani, madre di Marco ha commentato su Facebook la notizia della riapertura del caso e si è detta fiduciosa che il vero colpevole venga ritrovato.

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