Imprenditori italiani e svizzeri: realtà a confronto

Il mercato del lavoro italiano è in forte crisi, questa non è una novità, ma ciò che ci sorprende invece è il divario tra imprenditori italiani e svizzeri. Sì perché confrontando due imprenditori che operano nello stesso campo e con un uguale fatturato, appaiono evidenti le prime grandi differenze. Alla fine di questo confronto sarà infatti lo svizzero a fare impresa, mentre al povero italiano non resterà che trovare un altro modo per arrivare alla fine del mese. Perché?

Ecco che questo articolo ce lo spiega senza mezzi termini, un contrasto netto, nel mercato del lavoro che sempre più pesantemente sta reagendo alla crisi, perché al giorno d’oggi fare impresa è diventato molto più facile all’estero che nel proprio paese.

La prima differenza che viene messa in evidenza è che se il cliente svizzero decide di non pagare l’imprenditore entro 30 giorni dall’emissione della fattura, allora il Tribunale svizzero fa partire un decreto di ingiunzione che gli intima di pagare subito il saldo, il tutto quindi si concluderà al massimo in un paio di settimane, in Italia troppi purtroppo conoscono l’esito; nel caso infatti il cliente non voglia pagare, cosa oramai molto quotidiana, l’imprenditore è già fortunato se riuscirà ad avere i soldi dopo 3 mesi, altrimenti si dovrà passare per azioni legali, con evidente spreco di soldi e tempo, e giungere come sentenza, al risarcimento, si ma del cliente non dell’imprenditore!

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Imprenditori svizzeri: non dimentichiamoci l’IVA!

L’IVA poi è sempre una questione a parte, in Svizzera è l’8% mentre da noi è salita fino al 23%; una bella differenza non c’è che dire, inoltre se un imprenditore svizzero compra una stampante, un telefono o un’auto per la propria azienda, ha bisogno solamente di presentare lo scontrino fiscale dell’acquisto effettuato, gli stessi andranno in automatico alla voce “costi”; se lo stesso acquisto viene effettuato in Italia la trafila ha del ridicolo, per prima cosa infatti lo scontrino fiscale non basta, bisogna farsi emettere la fattura, la stessa andrà pagata esclusivamente con assegno o carta di credito. Successivamente bisognerà passare il tutto alla propria commercialista che diligentemente dovrà scorporare la quota che potrà essere detraibile e quella no per il pagamento dell’IVA a fine mese; ma non è finita qua, perché la commercialista dovrà inoltre compilare una serie di registrazioni contabili molto complicate che porteranno ad un probabile errore con relativa multa del Fisco.

Imprenditori italiani: l’IVA è una cosa, molto diversa…

Mica finisce qui la storia, in Italia le società più grandi pagano l’IVA mensilmente, se alla fine mese l’imprenditore risulta a debito versa ciò che deve, se è a credito guarda caso la situazione si complica, perché o il mese successivo va di nuovo a debito e quindi riesce a risolvere la situazione andando in compensazione, oppure dovrà attendere per tre anni, passati i quali, lo Stato ti risarcirà previa fidejussione bancaria, che ovviamente ha un costo che pagherà l’imprenditore. In svizzera invece paghi ogni tre mesi e se sei a debito corrispondi il dovuto, mentre se sei a credito lo Stato ti accredita la somma immediatamente.

Ma è proprio alla fine dell’anno che la situazione diventa ridicola per l’imprenditore italiano; perché l’imprenditore svizzero calcola semplicemente l’utile tramite la differenza tra il fatturato e quanto speso in materie prime, e su quell’importo paga le tasse che comunque non arrivano al 30%. In Italia ovviamente no, perciò l’utile risulterà superiore rispetto alla realtà e così anche le tasse aumenteranno. Così facendo invece che pagare massimo il 45%, in alcuni casi le tasse supereranno addirittura l’utile con una tassazione pari al 100%; insomma il bilancio prima della tassazione risulterà a credito, mentre successivamente diventerete a debito!

Da ciò possiamo dedurre che alla fine dell’anno l’imprenditore svizzero avrà un guadagno che potrà investire ulteriormente per far crescere la propria azienda, in Italia invece sei già fortunato se non fallisci prima della fine dell’anno.

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